Biografia

Ha iniziato a rappare già durante gli anni del liceo, nel collettivo pugliese Saints Mob, che è stato attivo tra il 2018 e il 2021.[5] Il roster musicale era composto da Kid Yugi (ai tempi chiamato Abisso e poi Lil Killua; rapper), Ill Santo (rapper e produttore), Niceboy Balenci (ai tempi Dilemetz; rapper), YanGL (ai tempi Asmod; rapper), Utile (ai tempi Utile Marco; rapper), Lil Plësto (produttore), VARX (produttore) e Lasaintbruh (produttore). Ne hanno fatto parte anche Ginko (grafico), Alessio Mariano (regista/fotografo), Nello art (grafico) e Pharina (fotografo). Nel frattempo si diploma presso il liceo scientifico “D. De Ruggeri” della sua città natale, Massafra in provincia di Taranto.[6] Nel 2022 ha pubblicato il suo primo singolo ufficiale come Kid Yugi, Grammelot. Con l’uscita di Grammelot si è fatto notare dall’etichetta discografica Thaurus, con la quale ha pubblicato i singoli Sturm und drang, Kabuki e King Lear. Con il rapper 18k ha pubblicato No Kizzy, inclusa poi nell’album di quest’ultimo. Ad ottobre 2022 è uscito il singolo DEM, in collaborazione con i rapper Tony Boy e Artie 5ive.[1] A novembre 2022 è stato distribuito il suo primo album, The Globe, certificato platino, che ha visto le collaborazioni di Kira, Sosa Priority, Artie5ive e Tony Boy. Il nome dell’album è riferito al teatro di Shakespeare, il Globe Theatre,[8] che era un teatro a cielo aperto, creando secondo Kid Yugi un parallelismo con la vita di strada, che spesso porta a fingere, come nel teatro.[9] Contiene tre brani certificati disco d’oro, ovvero Grammelot, Il filmografo e Il ferro di Čechov. 2023-2025: successo commerciale, Quarto di bue e I nomi del diavolo A febbraio del 2023 ha partecipato al format Real Talk e successivamente ha pubblicato il singolo Minaccia.[10] A maggio ha reso disponibile con il produttore Night Skinny l’EP Quarto di bue.[11] L’EP, certificato disco di platino, contiene la collaborazione con il rapper Guè Steppers e le tracce disco di platino Sintetico, in collaborazione con Tony Boy, e disco d’oro Porto il commerciale, con Artie 5ive. Sempre nel 2023 ha collaborato come artista ospite negli album Outsider di Nitro, Don dada di Don Joe e No Stress di Irama e Rkomi. A giugno 2023 è anche presente nell’album di Tedua La Divina Commedia con il brano triplo disco di platino Paradiso artificiale, grazie alla cui strofa si è imposto all’attenzione nazionale. e il 15 giugno del 2023 ha fatto uscire Massafghanistan, estratto dell’EP Quarto di bue, che ha riscontato molto successo.[12] Il 23 settembre ha aperto il Marrageddon Festival a Milano, con Grammelot, Paradiso artificiale e Sintetico, venendo trasmesso in diretta da Amazon Music[13] e Radio m2o.[14] Nello stesso periodo, è stato coinvolto nell’album collaborativo Cvlt di Salmo e Noyz Narcos, contribuendo alla traccia omonima.[15] Nel 2024, rispettivamente a gennaio e a febbraio, ha pubblicato i singoli Paganini e L’anticristo, prima dell’uscita, a marzo, del secondo album I nomi del diavolo, che ha debuttato direttamente in testa alla classifica album FIMI settimanale[16] e ha ricevuto la certificazione di disco di platino,[7] con un riscontro positivo anche in televisione, con il TG1 che gli ha dedicato un breve servizio. L’album è inoltre stato inserito al primo posto della classifica di Spotify Top Albums Debut Global, ossia la classifica dei nuovi album più ascoltati dei primi giorni di marzo a livello globale, esclusi gli Stati Uniti d’America.[18] Vi è la partecipazione dei rapper Tony Boy, Artie 5ive, Tedua, Papa V, Noyz Narcos, Ernia, Simba La Rue, Geolier e Sfera Ebbasta e un campionamento del cantante tarantino Fido Guido. I nomi del diavolo, così come il precedente The Globe, è un concept album, in questo caso ispirato, tra i gli altri riferimenti, al romanzo di William Golding Il signore delle mosche.[19] Il 5 aprile 2024 è figurato come artista ospite nel terzo album del produttore Mace, Māyā, prendendo parte al brano Tutto fuori controllo insieme a Franco126 e Izi. In seguito è comparso anche negli album Milano Angels di Shiva e Locura di Lazza, pubblicati a settembre. Il 1º novembre pubblica la versione deluxe del suo ultimo album, intitolata Tutti i nomi del diavolo,[20] preceduta dall’uscita del singolo Donna. L’album aggiunge sei tracce alle precedenti già presenti nell’album I nomi del diavolo. Esse sono: 6sei6, in collaborazione con Massimo Pericolo, Donna, S.X.S.I.C, remake di S.I.C. di Bassi Maestro, Loki e Modalità demonio e Diablo (in collaborazione con Glocky), assieme alla versione originale, senza la strofa di Sfera Ebbasta, di Ex angelo. Nel 2025 ha preso parte all’album Fame di Jake La Furia con la traccia Viagra, successivamente ha collaborato con il rapper pugliese Rrari dal Tacco nel singolo Bianca.[22] Inoltre ha preso parte all’album Per soldi e per amore di Ernia con la traccia Fellini,[23] all’EP Latte in polvere di Papa V e Night Skinny con la traccia Mossa strepitosa, all’album Funny Games di Noyz Narcos con la traccia Il mio amico e all’album Gloria di Paky con la traccia I soldi parlano.[25] 2025-presente: Anche gli eroi muoiono Il 17 dicembre 2025 è uscito il singolo Berserker, seguito il 2 gennaio 2026 dal singolo Push It, in collaborazione con Anna.[27][28] I due singoli hanno anticipato il terzo album in studio Anche gli eroi muoiono, pubblicato il 30 gennaio.[29][30] Il disco, arrivato in vetta alla classifica Top Singoli e certificato disco di platino,[31] si compone di sedici tracce, tra cui nove collaborazioni con Anna, Artie 5ive, Nerissima Serpe, Papa V, Rrari dal Tacco, Shiva, Simba La Rue, Tony Boy e Tutti Fenomeni.[32] Il 16 gennaio è uscito l’album Tutto è possibile di Geolier, in cui ha collaborato alla traccia Olè.[33]</p> <h6>Infanzia</h6> <p>Francesco “Kid Yugi” Stasi nasce a Massafra (Taranto) il 14 aprile 2001. La sua famiglia è composta da «persone normali» come ha raccontato lo stesso Yugi in un’intervista a Esse. Il padre è un commerciante che lavora al mercato cittadino, mentre la madre è infermiera. «Mi hanno sempre detto che se quello che fai ti rende felice, allora fallo». La sua evidente, precoce penna non deriva di certo da una carriera accademica nel senso classico del termine. Ecco cosa racconta al riguardo ai microfoni di Billboard Italia: «Quello che sviscero nelle tracce viene prettamente da una cultura personale, niente di accademico o scolastico. Mi è sempre piaciuto leggere, guardare film, e in qualche modo qualcosa si è accumulato. Pensa che il primo anno di superiori l’ho fatto al tecnico industriale, andavo a scuola in un paese qui di fianco al mio. Poi non mi andava più di svegliarmi così presto la mattina e ho deciso di cambiare scuola. Sono andato al liceo del mio paese»</p>